E' essenziale arrivare a definire una normativa quadro europea in materia di relazioni contrattuali tra operatori dell’offerta e della distribuzione, ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali intervenendo al “Forum ad alto livello per un miglior funzionamento della filiera alimentare” che si è tenuto il 29 novembre a Bruxelles. “Ritengo importante che si riconosca il valore adeguato all’attività agricola, alla relativa trasformazione e alla tutela dell’alimentazione del consumatore. Tale riconoscimento deve collocarsi all’interno di rapporti sempre più armonici tra le diverse componenti della filiera alimentare”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania, intervenendo al “Forum ad alto livello per un miglior funzionamento della filiera alimentare” che si è tenuto il 29 novembre a Bruxelles e al quale hanno preso parte, tra gli altri, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, John Dalli, commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori e Dacian Cioloş, commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.
“Per quanto riguarda le pratiche contrattuali tra imprese, non possiamo nasconderci l’esistenza di gravi problematiche in seno all’Unione. Sussistono purtroppo forti asimmetrie che incidono sul funzionamento della filiera e che, dobbiamo riconoscerlo, tendono in certi casi addirittura ad acuirsi. Si dovrà continuare a verificare la trasparenza dei rapporti all’interno della filiera, anche come garanzia che i consumatori possano avere alimenti sani, di buona qualità e di prezzo accessibile”.
“Resta comunque essenziale, e lo sottolineo in quanto rappresentante di un paese a forte vocazione agroalimentare come l’Italia, ha aggiunto il Ministro, arrivare a definire una normativa quadro europea in materia di relazioni contrattuali tra operatori dell’offerta e della distribuzione. Ritengo che sia importante stabilire a livello europeo delle linee guida, ma anche fissare una base giuridica chiara e omogenea alla quale gli Stati membri possano fare riferimento. Credo sia importante che l’implementazione di queste misure non sia affidata solo alla buona volontà degli operatori e delle imprese del settore”.
Fonte: Newsletter AIOL
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